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Eddie Van Halen racconta la sua collaborazione per Beat It

di Denise Quan, CNN 30 Novembre 2012

Eddie Van Halen siede su un divano del suo studio di casa, fumando una sigaretta elettronica e tuffandosi nei ricordi per il 30° anniversario dell’album capolavoro di Michael Jackson, “Thriller”.

“Sembra ieri, vero?”, dice sommessamente. “Sarebbe stato divertente lavorare con lui di nuovo”.

Van Halen fu un ospite a sorpresa in “Beat It”, il terzo singolo dell’album. Il suo rovente assolo di chitarra durava 20 secondi e ci volle mezz’ora per registrarlo. Lo fece gratis, come favore al produttore Quincy Jones, mentre gli altri Van Halen erano fuori città.

“Mi dicevo: ‘Chi saprà che ho suonato nel disco di questo ragazzo, giusto? Nessuno lo scoprirà’. Sbagliato!” ride. “Grandissimo errore. Alla fine è stato il Disco dell’Anno”.

Il membro della Rock and Roll Hall of Fame ha recentemente rivelato alla CNN cosa successe dietro le quinte della sua emblematica collaborazione con il Re del Pop.


CNN: Quando Quincy ti chiamò pensavi che fosse uno scherzo telefonico.

Eddie Van Halen: Me la presi con lui. Dissi: “Che cosa vuoi, fot…o e così via!” E lui: “Sei Eddie?” Io dissi “Sì, che diavolo vuoi?” “Sono Quincy”. E io pensavo tra me e me, “Non conosco nessuno di nome Quincy”. Lui disse “Quincy Jones, amico”. Ed io “Ohhh, scusa!” (ride)

Gli chiesi, “Cosa posso fare per te?” E lui disse: “Ti piacerebbe venire a suonare nel nuovo disco di Michael Jackson?” Ed io tra me e me pensavo, “OK, io e ‘ABC, 1, 2, 3’. Come può funzionare?”

Non ero ancora sicuro al 100% che fosse lui. Dissi: “Ecco cosa: ci vediamo domani al vostro studio”. Ecco, quando arrivai lì c’erano Quincy, Michael Jackson e gli ingegneri. Stavano facendo dischi!


CNN: Quincy ti diede una qualche indicazione su quello che voleva tu facessi?

Van Halen: Michael andò via attraverso il corridoio per registrare delle parti parlate su un disco per bambini. Credo fosse “E.T.” o qualcosa del genere. Perciò chiesi a Quincy, “Cosa vuoi che faccia?” E lui: “Qualunque cosa tu voglia fare.” E io “Fai attenzione a dire una cosa del genere. Se sai qualcosa di me, fai attenzione quando dici “Fai tutto quello che vuoi!”

Ascoltai il brano, e dissi subito “Posso cambiare alcune parti?” Mi voltai verso l’ingegnere e dissi “OK, dal breakdown, taglia in questa parte, vai a questo pezzo, dal pre-ritornello al ritornello, toglilo”. Impiegò forse 10 minuti per metterlo insieme. E io proseguii improvvisando due assoli.

Stavo terminando il secondo assolo quando entrò Michael. E si sa che gli artisti sono persone un po’ pazze. Siamo tutti un po’ strani. Non sapevo come avrebbe reagito a quello che stavo facendo. Così lo avvertii prima che ascoltasse. Gli dissi: “Guarda che ho cambiato la sezione centrale del brano”.

Ora nella mia mente o stava per farmi buttare fuori a pedate dai suoi bodyguard per aver massacrato la sua canzone oppure gli sarebbe piaciuta. E così la ascoltò, si voltò verso di me e disse: “Wow, grazie mille per la passione, per non essere venuto semplicemente per incidere un assolo, ma per esserti preoccupato della canzone e averla resa migliore”.

Lui era questo genio musicale con questa innocenza infantile. Era un così grande professionista e davvero un tesoro.


CNN: Questa collaborazione sorprese un sacco di gente.

Van Halen: Non dimenticherò mai quando la Tower Records era ancora aperta qui a Sherman Oaks. Stavo comprando qualcosa, e nel negozio suonavano “Beat It”. Arriva l’assolo e sento questi ragazzi di fronte a me dire, “Ascolta questo tipo che cerca di suonare come Eddie Van Halen.” Gli diedi un colpetto sulla spalla e dissi “Questo SONO io!” Fu divertente.


CNN: Come hai spiegato ai ragazzi della tua band che cosa era successo?

Van Halen: Dissi solo “Sapete (alza le spalle) Beccato con le mani nel sacco!” “Dave, voi eravate fuori dal paese!” “Al, tu non c’eri!” Non potevo chiamare nessuno per chiedere il permesso.

Purtroppo “Thriller” impedì al nostro album, “1984”, di andare alla n° 1 in classifica. Il nostro album era lì lì per andare alla n° 1 quando lui si bruciò i capelli in quello spot per la Pepsi, se ti ricordi. E boom, andò dritto alla n° 1 di nuovo!


CNN: C’è un album da allora che ha sconvolto le cose nello stesso modo?

Van Halen: Wow, non lo so.


CNN: Alcune persone citano “Nevermind” dei Nirvana come quello che ha causato una svolta musicale.

Van Halen: Ma non così. Non incrociando un’audience così. I Nirvana hanno avuto un impatto enorme, ma non piacevano a tutti.

Ho un grande rispetto per Michael. Si sentirà tantissimo la sua mancanza. Sarei curioso di sapere quello che avrebbe fatto ora.


CNN: Credo che Quincy abbia detto che ti ha pagato con due confezioni da sei di birra.

Van Halen: Sì, qualcosa del genere. In realtà me le portai io, se non ricordo male.

Penso di non avere nemmeno i crediti sul disco. Dice “Chitarra solista: punto Interrogativo” o “Chitarra solista: Frankenstein” (il nome della sua chitarra).


CNN: Hai più sentito Quincy?

Van Halen: Alla fine Quincy mi scrisse una lettera per ringraziarmi. Era firmata, “Il Fot…o Blah Blah Blah”, ce l’ho ancora. E’ molto divertente.

Fonte: edition.cnn.com
Traduzione 4everMJJ MJSFansquare forum